lunedì 30 novembre 2009

10 Alternative a Mininova

Con un impressionante numero di visite, ben 175.820.430 e vicino a un miliardo di pagine viste negli ultimi 30 giorni, ha stabilito un record che non saranno in grado di battere in un prossimo futuro. Ma ora come ora visto che Mininova ha gettato la spugna su che lidi dobbiamo volare?

Torrentfreak Il blog per eccellenza riguardo l’informazione Underground ha redatto una lista di 10 possibili alternative, si tratta di siti torrent pubblici ancora aperti, non potevo non riportarti la lista…


Se ritieni di aggiungere alla lista un altro sito di Torrent Pubblico, condividi le tue informazioni con i lettori di "info di tutto di piu e Suggerisci il sito scrivendo un commento poco in basso.

Grazie!

Sagem: Ecco Spiga, particolare smartphone che sembra un mini netbook

Sagem ha presentato Spiga un dispositivo molto interessante, infatti si tratta di un smartphone che in realtà sembra un mini netbook. Come dimensioni misura 158 x 94 x 18 millimetri e pesa 315 grammi. A livello hardware il terminale dispone di 56 tasti, altoparlante e webcam da 1,3 megapixel. Sagem Spiga è dotato di schermo touchscreen da 4,8 pollici con risoluzione 1024×768 pixel. Il mini netbook firmato Sagem si può usare anche tramite un pennino per facilitarne l’uso. Come caratteristiche Spiga dispone di una batteria da 2400 mAh, e memoria interna SSD da 8 GB espandibile trami microSD. Continuando troviamo porta carte SIM, e uscita audio per cufie. Il sistema operativo come è intuibile nella foto è Windows XP con Service Pack 3. Come processore Spiga dispone di un Atom Z510 da 1,1 GHz, e una RAM DDR da 512 MB. Al momento non si hanno informazioni sulla data di uscita, ma il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno i 500/600 Euro. A seguire un video su questo smartphone:


Nokia N900: nuova video dimostrazione del TvOut, anche con proiettore!

Ecco un nuovo video dove possiamo osservare la funzionalità di TvOut dell’N900. La novità in questo video è l’uso di un proiettore, al contrario della “solita” televisione.Interessante, oltre alla normale panoramica di tutte le funzioni di Maemo 5, è osservare come le prestazioni, sopratutto 3D, siano migliorate nella modalità TvOut: nei primi prototipi il gioco Bounce risultava leggermente scattoso. Buona visione:


Un Trucco Al Giorno: Disattivare i programmi che vengono eseguiti all'avvio di Vista

In Windows Vista è possibile disattivare alcuni programmi che vengono eseguiti automaticamente all'avvio del sistema, senza mettere mano al Registro di Sistema. Infatti l'avvio simultaneo di un numero eccessivo di programmi può rallentare il PC.

Per prima cosa aprite Windows Defender cliccando su "Start/Tutti i programmi/Windows Defender".

Adesso fate clic sul pulsante "Strumenti" e poi su "Gestione software". Nella casella "Categoria" cliccate su "Programmi ad esecuzione automatica".

A questo punto, selezionate il programma a cui desiderate impedire l'esecuzione automatica, quindi, premete "Disabilita". Apparirà una finestra che vi chiederà di confermare l'operazione. Confermate con "Si". In questo modo impedirete l'esecuzione automatica del programma.

Se volete bloccare altri programmi, non dovete fare altro che ripetere le operazioni descritte nel trucco.


A domani!

sabato 28 novembre 2009

Accordo Google Canonical

Canonical, responsabile della distribuzione Linux Ubuntu, ha annunciato di aver stipulato un accordo con Google per facilitare l’ingegneria del uovo sistema operativo ChromeOS.

Secondo Chris Kenyon, vicepresidente sei servizi OEM di Canonical: “Google ha messo in chiaro di essere disposto a sviluppare un sistema operativo.”

Eccovi il comunicato che parla in maniera dettagliata dell’accordo raggiunto.

Sapevate che “l’inventore” di Bing è italiano?

Bing è il motore di ricerca semantico di Microsoft che è spuntato fuori da qualche mese a questa parte. Questa la storia che sappiamo tutti e che ormai è entrata a far parte del background culturale della rete.

Quello che non tutti sanno è che Bing nasce vanta sangue italiano. Nasce infatti negli uffici della Powerset, un’azienda creata in California da Lorenzo Thione e altri due partner. Lorenzo Thione al momento è al vertice del progetto Bing dopo aver venduto per 100 milioni di dollari la Powerset alla Microsoft.

In un’intervista ad i-Italy.org, un magazine di cultura italo-americana con sede a New York, ha raccontato un po’ della sua storia, di come la Powerset si è fatta strada nella Silicon Valley a caccia di investitori fino ad arrivare ad essere contesa da alcuni pezzi grossi della Valley, fino ad essere venduta alla Microsoft.

Nelle sue parole non si legge un eccessivo entusiasmo per la svolta Microsoft, anche se mai esplicitamente si espone a sfavore, come è ovvio che sia. In particolare rimpiange, di già, i tempi dell’avventura, dove durante il giorno si cercavano investitori e durante la notte si lavorava a quello che oggi tutti noi conosciamo come Bing.

Un po’ di amarezza si avverte quando alla domanda “Lorenzo, do you think leaving Italy was the only thing you could do to realize your projects?” (Lorenzo, pensi che l’unico modo di realizzare i tuoi progetti fosse quello di lasciare l’Italia?), Lorenzo risponde con un secco “Sì”, motivandolo con la necessità di trovarsi in un luogo pieno di opportunità e con capitali destinati ad investire sulle nuove tecnologie.

Quello che dice riguardo Bing in quanto tecnologia è poca cosa, il motivo per cui abbiamo voluto riportarvi questa storia è un altro. Lorenzo Thione è un giovane italiano appassionato come molti di noi che a 23 anni ha lasciato l’Italia per andare nella Silicon Valley, dove 30 anni dopo è diventato milionario ed è a capo di uno dei progetti più ambiziosi di Microsoft.

Detto in altre parole questo significa che Lorenzo Thione, non trovando terreno fertile nella sua terra natia, ha dovuto trasportare le sue idee, i suoi successi ed i suoi capitali altrove, dove hanno evidentemente trovato un futuro florido. Per l’Italia questo si traduce in un altro cervello in fuga, un’altra storia di italiani all’estero che hanno avuto successo e accumulato fortune. Fotune e successi che potrebbero risollevare le sorti dell’Italia in tempi da web se lasciate prosperare in casa propria, anziché dover lasciare il bel paese in cerca lidi più rispettosi dell’articolo 22 della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo“:

Nokia 6700 slide e Nokia 7230: look e funzionalità

Due nuovi cellulari 3G da Nokia, il 6700 slide e il 7230, ottimizzati per la socializzazione e la condivisione con le persone più care. Disponibili in vari colori vivaci, con funzionalità fotografiche e un rapido accesso ai social network, si rivolgono a un target principalmente giovanile.


Nokia 6700 slide è disponibile in sei colori freschi e brillanti (rosa, rosso, blu petrolio, alluminio, lime e viola); uno slider ultrasottile dall’aspetto compatt con finiture in alluminio piacevoli al tatto. Le interessanti potenzialità del Nokia 6700 slide sono semplicissime da utilizzare: la fotocamera da 5 megapixel con ottica Carl Zeiss è perfetta per catturare e condividere i bei momenti nel momento stesso in cui avvengono.

Le immagini preferite possono essere modificate in movimento e caricate sul web direttamente dal menu della fotocamera e l’alta velocità di connessione del dispositivo 3G consente di essere sempre in contatto con le community preferite.Nokia 7230 ha anch'esso un design compatto a scorrimento, l’aspetto colorato e tutta una serie di funzionalità che costituiscono un pacchetto dall’eccellente rapporto qualità/prezzo. Grazie alla fotocamera da 3.2 megapixel, un ampio display da 2.4” e una connettività 3G rapida, condividere con gli amici e la propria famiglia, momenti speciali e di divertimento è facilissimo.

Con il Nokia 7230 in tasca, si dispone anche di un rapido accesso alla posta elettronica, alla messaggistica istantanea e ai social network anche quando si è in movimento, e la leggera illuminazione indica le chiamate perse o i messaggi di amici.


Il Nokia 7230 sarà disponibile a partire dalla fine di febbraio 2010 ad un prezzo di 129 euro IVA inclusa, mentre il Nokia 6700 slide è atteso ad aprile ad un prezzo di 199 euro IVA inclusa.

SMS: Da gennaio 2010 sms meno cari per tutti, con un tetto massimo di 13,2 cent

Da gennaio 2010, gli Sms avranno un tetto massimo di 13,2 centesimi di euro (11 centesimi più Iva). La media europea riguardo il costo di un singolo Sms si attesta intorno i 7/8 centesimi di euro, quindi si poteva fare molto di più. Ancora oggi più della metà degli italiani paga 15 centesimi di euro per ogni Sms, un prezzo molto alto considerando che in europa in media si paga la metà. Corrado Calabrò (Presidente di Agcom) ha dichiarato che l’accordo raggiungo con gli operatori è frutto di un collaborazioe serena, senza le consuete liti giudiziarie come spesso accade in questi casi. Tra le altre proposte molto interessanti che veranno prese in cosiderazione prossimamente, si parla di sistemi di allerta capaci di segnalare all’utente il consumo effettivo del servizio che sta utilizzando, in modo da evitare di sorpassare le soglie massime stipulate al momento del contratto.

Nintendo: alle ragazze piace Wii

In occasione di un evento di Bmo Capital Markets il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, ha avuto modo di illustrare come una porzione piuttosto significativa del pubblico di videogiocatori di genere femminile preferisca la console Wii rispetto ad altri sistemi di gioco. Quello che il presidente di Nintendo of America ha voluto sottolineare è però il tipo di utenza femminile che fa uso della console. Si tratta infatti dei cosiddetti “primary player” e cioè coloro i quali sono i principali utilizzatori (utilizzatrici, in questo caso) della console. Nel computo non viene quindi considerata quella comunque larga fetta di pubblico femminile che solo saltuariamente si trova a giocare con la console del fratello o del proprio ragazzo o le mamme che curiosano il funzionamento delle console dei figli. La divisione statunitense della grande N dichiara che questo risultato è il frutto di una strategia precisa: “Non è accaduto in maniera incidentale. E’ il risultato di un tentativo deliberato di allargare il mercato” ha dichiarato Reggie Fils-Aime. I dati sono stati raccolti dalla stessa Nintendo e pertanto sono da considerare con al dovuta dose di cautela: l’80% delle videogiocatrici si dedica a Nintendo Wii, l’11% si rivolge ad Xbox 360 mentre il restante 9% trascorre il tempo con PlayStation 3. Si tratta insomma della conferma di un comune sentore riguardante il mercato videoludico: i cosiddetti “casual-game” scanzonati di tradizione Nintendo risultano di maggiore interesse per le dolci fanciulle, mentre gli sparatutto frenetici ed i giochi di ruolo tipici di Xbox360 e PS3 sono più graditi ai rozzi maschietti. Si tratta ovviamente di stereotipi, che cito scherzosamente senza la volontà di urtare la sensibilità di alcuno. Facezie a parte, il dato più interessante che emerge dalle dichiarazioni di Nintendo è la proporzione tra giocatori e giocatrici nel mercato USA: 33,3 milioni di videogiocatori e 11,7 milioni di videogiocatrici. Sebbene il rapporto sia di fatto di 3:1, l’estensione del popolo delle videogiocatrici è comunque piuttosto considerevole e sfata il mito che l’attività videoludica sia un tipo di intrattenimento esclusivamente maschile.

venerdì 27 novembre 2009

Adrive, il tuo hard-disk online

In rete sono presenti diversi servizi che mettono a disposizione dell’utenza la possibilità di effettuare l’upload di alcuni files

quali documenti, musica, films, etc. In questo modo, l’utente si trova ad usufruire di un vero e proprio hard-disk di modeste dimensioni direttamente online.

Tuttavia, è facilmente possibile rendersi conto del fatto che, molto spesso, la capacità di immagazzinare dati di questi servizi non è molto elevata. Ciò potrebbe diventare un problema di non scarsa importanza nel caso in cui si avesse intenzione di utilizzare uno di questi servizi per caricare in rete un backup del proprio hard-disk, in modo tale da averlo a disposizione sempre ed ovunque. Per ovviare a questo problema, vi proponiamo un servizio disponibile da diverso tempo e di qualità molto elevata: Adrive.

Alla modica cifra di 0 €, questo servizio mette a vostra disposizione ben 50 GB di capacità di immagazzinamento, un motore di ricerca per trovare i files di cui avete effettuato l’upload e l’utilissima possibilità di caricare files tramite URL remota. A tutto ciò, si aggiunge la possibilità di condividere i propri video, documenti, etc. tramite un servizio di file sharing che assegna un link univoco a ciascun file che avete intenzione di condividere.

Adrive, poi, mette a disposizione degli utenti paganti (un prezzo che varia dai 6.95$ ai 13.95$ mensili) alcuni servizi aggiuntivi quali l’accesso FTP, il File History Recovery (che permette di recuperare versioni precedenti di files che avete modificato) e molto altro che spetta a voi scoprire.

Pet Society Facebook: Trucchi, Soldi e Cheat Engine

Pet Society è uno dei giochi più amati e popolosi di Facebook, una commuinity che spende (e spreca?) ore e ore al giorno ad allevare gli animaletti digitali. Dopo il successo della pagina dedicata ai trucchi di Farmville, dedicahiamoci a quest’altro gioco: come guadagnare in fretta soldi? I trucchi migliori legali e non come il Cheat Engine?
Così come la pagina dedicata a Farmville vorremmo che questo post sia un punto di partenza per creare un forum basato si commenti con una condivisione delle esperienze. I trucchi legali più diffusi sono abbastanza semplici, anche se richiedono tempo e impegno. Ad esempio visitare i vicini ogni giorno, vincere trofei partecpando ai trofei (max 10 allo stadio per dì), scuotere gli alberi, cliccare sulle banane, spazzolare e nutrire i pet, non solo i vostri, giocare a palla/frisbee/corda, scommettere sulle gare, comprare i mystery box, rivendere tutto ciò che non si utilizza, inviare e ricevere regali. Ma soprattutto fare tanta vita social, poi però non lamentatevi se il tempo per la vita reale e per il lavoro è agli sgoccioli.
Altri modi meno “legali” sono quelli come Pet Society Bot per guadagnare denaro e punti illimitati, peccato però costi la bellezza di 15.99 dollari. Ecco un video.
Altrimenti c’è l’utilizzatissimo Cheat Engine (ecco il download gratuito), che richiede Firefox come internet browser, Adobe flash player 9 e Hex codice: 840FFF85C12A0FF2

ShadowRobot: una mano robotica pazzesca

ShadowRobot è la nuova spettacolare mano robotica che è stata mostrata questa settimana durante il convegno International Robot Exhibition 2009 di Tokyo con CyberGlove. Questa opera d’arte hitech non ha solo la capacità di afferrare con forza o estrema delicatezza un oggetto ma può anche copiare le mosse di una mano umana, come illustrato dal video qui sotto.
ShadowRobot può afferare oggetti oppure prendere tra le dita un uovo, facendolo girare senza neppure incrinarlo; allo stesso modo maneggia lampadine e può addirittura scrivere impugnando una penna. ShadowRobot è una creazione inglese ed è in grado di compiere 24 micro-movimenti andando a copiare perfettamente quelli di una mano umana che le si muove vicino.
ShadowRobot è stata mostrata in assoluta anteprima da Matt Godden all’International Robot Exhibition 2009 di Tokyo dal 25 al 28 Novembre. Volendo si può anche ordinare e acquistare cliccando sul sito ufficiale che trovate in fonte ShadowRobot

Mininova ha scelto di rimuovere tutti i Torrent illegali

Dopo tanti guai, e lo spiraglio di una possibile soluzione, non c’è stato niente da fare: Mininova ha dovuto prendere una grave decisione, una decisione che senza dubbio influenzerà tutto il mondo del p2p, oltre ovviamente la composizione e lo stesso indice di gradimento della sua community: la rimozione, totale ed irreversibile, di tutti i torrent considerati illegali. Una scelta dovuta per evitare la chiusura e pesanti sanzioni, ma che lascia l’amaro in bocca ai tanti utenti che utilizzavano Mininova abitualmente od occasionalmente.
L’annuncio, pubblicato anche sul blog ufficiale, era nell’aria già da un pò di tempo, visti i ripetuti ammonimenti rivolti a Mininova dai vari giudici impegnati nell’inchiesta, ammonimenti che il famoso tracker ha però sempre preso seriamente in considerazione, a differenza di ThePirateBay che li ha sempre disprezzati cercando di sfuggire alla legge e di proteggere il suo enorme archivio pieno zeppo di contenuti illegali, arrivando addirittura a trasferire tutti i suoi server in un bunker a prova di bomba, salvo poi perdere tutto.
Chissà quali saranno le ripercussioni sulle visite di Mininova, sulla sua evoluzione e sulla sua reputazione online. La maggior parte degli utenti sicuramente sfruttava il tracker solo per i suoi contenuti illegali, utenti che sicuramente migreranno verso altri lidi non ancora turbati dalla tempesta giuridica intorno al p2p. E voi? Vi lasciamo al sondaggio, ma non dimenticatevi di giustificare e commentare la vostra risposta nei commenti!

iPhone multitouch: il melafonino "sbloccato" emula Windows Mobile.

iPhone multitouch: detta così potrebbe sembrare una cosa scontata, a condizione di essere tra coloro che investono buona parte del tempo libero a "moddare" il proprio smartphone anziché ad usarlo. Eppure non tutti sanno che con l'implementazione delle opportune applicazioni il device può gestire simultaneamente due o più programmi aperti. Proprio come farebbe un Windows Phone, c'è da dire. A seguire un video che vede in azione multifl0w e Backgrounder, i software che permettono il miracolo nell'iPhone.

iPhone multitouch
: il video.

giovedì 26 novembre 2009

Farmville per Facebook: trucchi

Farmville è il nuovo gioco must di Facebook che ha catturato oltre 35 milioni di utenti diventando l’applicazione più usata sul social network. E come tutti i giochi che si rispettino ha i suoi bei trucchi per velocizzare e semplificare l’iter. O almeno così dicono.

Farmville ha iniziato come clone di Farm Town ma poi ha preso una strada tutta sua doppiando il numero di utenti registrati del rivale. Che in tutta risposta gli ha fatto causa. Farmville ha una grafica molto semplice e lineare, lo scopo del gioco è quello di coltivare un orto trasformandolo in una gigantesca fattoria con animali e ricche piantagioni. Ma come fare per rendere il tutto più veloce e immediato.

Un trucco per guadagnare subito e facilmente tanti sodi (cash) non c’è o almeno le promesse di molti blog e applicazioni da scaricare poi non sono mantenute. Serve pazienza e tanto tempo da dedicarci, non l’ideale se si lavora o se si studia…

Ma tiriamo le somme sui trucchi/consigli da sfruttare per diventare i re dei contadini. Prima di tutto si devono curare le amicizie richiedendo quelle dei contatti e facendo un po’ di social networking in giro, anche se non si ha la minima idea di chi sia chi ha mandato la richiesta. Come si fa? Si deve andare nel menu my neighbor e guardare Pending Neighbor Request. Più amici uguale più possibilità, regali e ortaggi bonus.

Per prima cosa si deve controllare lo status dell’orto con dedizione e regolarità, scacciando uccelli cattivi e raccogliendo le piante prima che si secchino. La coltivazione di frutta è l’ideale inizio di gioco, perché costa poco e si guadagnano coins a volontà, c’è chi dice che le fragole siano le migliori, così come le zucche, le mele e le arance.

Gli animali sono prede ambite, soprattutto quelli che a loro volta producono altre risorse (uova, latte, lana), cercate di spillarli come regali dagli amici. C’è chi ha creato un network di amici con regali incrociati giornalieri che avvantaggiano entrambe le parti. Se poi si riesce a mettere le mani sulla mucca marrone o la pecora nera il gioco è fatto.

Infine c’è anche il programmino Lazyfarmer, ecco un video dimostrativo.



Come creare un calendario personalizzato utilizzando Calendarika

Calendarika – Creare divertenti calendari personalizzati

Grazie a questo sito web 2.0 possiamo creare ottimi calendari direttamente online in pochissimi passi. Tra le caratteristiche di questo strumento online le più importanti sono:

  • Personalizzazione del template.
  • Possibilità di caricare 2 foto.
  • Scelta del mese e dell’anno.
  • Possibilità di inserire un testo personalizzato.


Per crearsi un calendario con Calendarika bisogna è molto semplice, basta seguire i semplici passaggi e in un attimo avremo il nostro calendario. Infine possiamo salvare l’immagine sul nostro computer oppure stamparla direttamente (se possiedi una stampante). La qualità del calendario “risoluzione dell’immagine” dipende dalle immagini che usi per crearlo.

LINK: Calendarika

MinimizeToTray revived, come minimizzare Firefox nella tray icon

Molto spesso, se non quotidianamente, ci capita di avere diverse finestre aperte sulla barra delle applicazioni. Talmente tante che diventiamo matti per trovare quella giusta. Ecco che, ci vorrebbe qualcosa per imgombrare meno la nostra amata barra. Capita di sbloccarla e renderla un pò più grande, capita di visualizzare in maniera raccolta le varie finestre ( come avviene con IE ) oppure trovare un’altra soluzione.

Ciò che vorrei presentarvi oggi è un addon per Firefox che permette di minimizzarlo sulla tray icon senza alcuna impostazione particolare o alcun doppio click. E’ una funzione a parer mio molto comoda che ci viene in aiuto per avere una maggiore pulizia del nostro dekstop.

Gli step, come anche i muri ci insegnano, sono sempre gli stessi. Collegarci alla pagina di download, installare il componente, riavviare Firefox per rendere effettive le modifiche. Et voilà. Da ora in poi quando cliccate il pulsante per ridurre a icona il celeberrimo browser noteremo che quest’ultimo si posizionerà nella tray icon vicino all’orologio.

L’addon, ahimè, è disponibile solo per sistemi Windows. Speriamo in una prossima evoluzione anche per i sistemi Gnu/Linux. Cari lettori, a voi i commenti.

MinimizeToTray | Download

Display capacitivi: come usarli con i guanti.

Display capacitivi: impossibile usarli con i guanti, a meno di ricorrere ad un'ingegnosa soluzione fai da te.
Display capacitivi e rigida temperatura invernale mal si accoppiano, soprattutto per chi usa i guanti per proteggere le mani dal freddo. Come interagire con il proprio smartphone se il suo display è insensibile allo sfioramento della... lana?
Ce lo spiega un'ingegnosa soluzione proposta dal webzine specializzato Instructables, foriero di innumerevoli soluzioni fai-da-te. Sono sufficienti un minimo di perizia nel cucito (ovvero, precisa la fonte, "essere in grado di infilare un ago senza mettere a repentaglio la propria vita") ed una trentina di centimetri di filo conduttore.
La guida passo per passo su come rendere i guanti "capacitivi", con tanto di foto ed istruzioni dettagliate, è disponibile nel link alla Fonte.

L’aviazione americana compra 2.200 PlayStation 3

L’aviazione americana ha deciso l’acquisto di 2.200 console PlayStation 3. Gli apparecchi non verranno usati per giocare, bensì collegati in applicazioni quasi fantascientifiche di simulazione, supercalcolo ed elaborazione parallela. Tra i compiti cui verranno sottoposte le console figurano la creazione di immagini ad alta risoluzione a partire da più tracciati radar, elaborazione video ad alta definizione e il computing neuromorfico, dedicato ad applicazioni che emulano i sensi umani. Le console verranno programmate usando un derivato del sistema operativo Linux. L’Air Force non è nuova a questo tipo di iniziative e dispone già di un cluster, un gruppo collegato di 336 PlayStation 3 al lavoro sui temi suindicati. Non è una novità neanche per la PlayStation, che è impiegata per gli stessi scopi persino a formare il supercomputer RoadRunner, il secondo più potente del mondo, presso il National Laboratory americano di Los Alamos.

mercoledì 25 novembre 2009

Nuove tecnologie di esplorazione spaziale. La sfida

La sfida

Sviluppare, anche con l’ausilio di reazioni chimiche che si autopropagano in gravità ridotta, come ad esempio su Marte e sulla Luna, nuovi processi per l’esplorazione umana dello spazio.

L’obiettivo

Consentire alle missioni spaziali con presenza umana di estrarre e utilizzare le risorse reperibili sul posto (Luna o Marte, appunto), come ossigeno e azoto, essenziali per la sopravvivenza umana e, senza doversi equipaggiare con scorte abbondanti a bordo, oltre a realizzare materiali e strumenti da utilizzare come “cassette degli attrezzi” per intervenire su piattaforme orbitanti, senza dover necessariamente ritornare a Terra.

Non è la sceneggiatura di un film di fantascienza, ma la carta d’identità, in estrema sintesi, del progetto:
COSMIC - Combustion Synthesis under Microgravity Conditions
che sarà sviluppato in Italia presso l’Università di Cagliari, con il coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali, dove opera il Prof. Giacomo Cao, coordinatore del progetto.
I partners coinvolti, oltre all’Agenzia Spaziale Italiana e al Dipartimento Energia e Trasporti del CNR con l’Istituto per l’Energetica e le Interfasi, sono: il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4), l’Istituto tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Cosenza, COREM Srl, Esplora Srl e SpaceLand Srl.

Ma vediamo di cosa si tratta esattamente.

Si tratta del primo progetto italiano finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana nel settore dell’esplorazione spaziale umana.

L’ASI, il cui responsabile di programma è l’ing. Andrea Lorenzoni, ha stanziato poco meno di 500 mila euro per un anno, finalizzati allo sviluppo di tecnologie innovative non solo per l’esplorazione umana, ma principalmente per il trasferimento tecnologico a supporto di numerose attività terrestri, in cui sono attese ricadute importanti mediante la propagazione dell’investimento odierno.

La ricerca del progetto COSMIC prevede anche un intenso impegno nell’analisi sia delle caratteristiche chimico-fisiche e strutturali dei prodotti ottenibili con i processi sviluppati, sia di parametri quali la composizione della miscela dei reagenti impiegati, o le dimensioni delle particelle di questi ultimi.

L’obiettivo atteso è verificare ad esempio se la soppressione di fenomeni di sedimentazione e galleggiamento in condizioni di assenza di gravità possa portare a sviluppare processi i cui prodotti finali presentino caratteristiche microstrutturali, meccaniche e termofisiche uniche o superiori rispetto agli analoghi realizzati in gravità terrestre.

In sostanza a capire “come” e “quanto” siano diversi i processi e i relativi prodotti in assenza di gravità.

Sono pianificati, in supporto al progetto voli parabolici finanziati per la prima volta da ASI.
La partecipazione al programma della scuola ITIS di Cosenza valorizza le iniziative giovanili per le attività spaziali italiane.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, verranno presi in considerazione i settori di applicazione che la NASA ha definito con gli acronimi ISFR - In Situ Fabrication and Repair - e ISRU - In Situ Resource Utilisation.

Con riferimento a quest’ultimo, la possibilità di estrarre risorse in situ, quali l’ossigeno e l’azoto, consentirà di acquisire più gradi di libertà sia nella programmazione sia nella gestione delle future missioni spaziali.

SolarStrap Eco

SolarStrap è un particolare gadget dotato di pannello solare per ricavare energia gratuita e pulita dalla nostra stella; si può collegare a qualsiasi dispositivo hitech per ricaricarlo in modo ecologico. E’ finalmente disponibile alle ordinazioni.

SolarStrap è rivolto a tutte quelle persone che amano campeggiare in mezzo ai boschi, scalare montagne dormendo sospesi o anche semplicemente viaggiare col camper. Insomma per chi ritorna a capire quanto sia importante l’energia elettrica, un bene da preservare e non sprecare. Questo gadget dona elettricità gratuita e pulita dalla fonte più rinnovabile, il Sole.

Con SolarStrap si possono ricaricare cellulari, lettori, mp3, navigatori GPS, fotocamere digitali, ecc… basta che funzionino a 5V e che possano essere collegati via AC tradizionale o via USB. La carica è mantenuta in una piccola e leggera batteria da 3.7 Wh contenuta in un dispositivo da 290 x 97 x 16 o 144 x 97 x 25 mm e una struttura flessibile e pieghevole da applicare a cinture, maglie o zaini e altra attrezzatura. SolarStrap Portable charger si trova su Suntrica

Fring Symbian permette ora le video chiamate attraverso la connessione Internet. Presto la feature anche per altri sistemi.

Fring Symbian, celebre client IM che integra più servizi come Skype, MSN, Twitter ed altri, ha acquistato alcune ore fa una funzione "never seen": consente di effettuare video chiamate over IP, ovvero sfruttando la connessione Internet (Wi-Fi e 3G). La caratteristica è per il momento riservata esclusivamente agli smartphone Symbian S60 5th Edition, ovvero quelli dotati di touchscreen. Diamo un'occhiata al video nel quale è dimostrata l'ultima versione di Fring Symbian.

Fring Symbian: dimostrazione della video chiamata over IP



Fring Symbian è distribuito gratuitamente. Può essere scaricato dal link riportato a seguire.
Fring Symbian S60 5th Ed.

Microsoft avvisa gli utenti di IE 6 e 7 di un pericoloso bug

Se serviva un ulteriore motivo per abbandonare le versioni più vecchie del browser di Microsoft, eccolo servito: in Internet Explorer 6 e 7 c’è un bug – il codice per sfruttarlo è già in Internet – assente in Internet Explorer 8. Anche se al momento Microsoft sostiene che non ci siano ancora notizie di attacchi portati sfruttando questa vulnerabilità, il fatto che il codice dell’exploit sia pubblico mette in pericolo gli utenti di Internet Explorer che ancora non hanno aggiornato. La falla è relativa alla gestione dei fogli di stile (i Css) e permette a chi la sfrutta di ottenere il controllo sul computer. C’è poi un altro problema, non considerato da Microsoft come una vulnerabilità, che affligge tutte le versioni di Internet Explorer e coinvolge i file Pdf. Ogni volta che si crea un file Pdf all’interno di Internet Explorer (tramite un software qualsiasi, Adobe Pdf o una delle tante stampanti virtuali) viene incluso nel file generato l’intero percorso locale. Quando poi il file Pdf raggiunge il Web e viene analizzato dal Googlebot, ecco che le informazioni sul percorso divengono pubblicamente disponibili tramite una ricerca che includa il nome del drive .Pur non trattandosi di un bug vero e proprio, questa situazioni può configurarsi come un problema per la privacy degli utenti: il percorso di un file può essere rivelatore del software installato su quella specifica macchina, e bisogna considerare anche le informazioni che i nomi delle directory portano con sé.

martedì 24 novembre 2009

iFreeRecorder, registrare le conversazioni di Skype

Oramai tutti conosceranno il Skype. Tutti sapranno che è possibile chiamarsi e videochiamarsi tra computer gratuitamente, mentre chiamare da computer a telefono fisso è vantagiosissimo. Il post di oggi è dedicato a questo meraviglioso programma. Oggi vedremo come registrare le chiamate, e lo faremo grazie ad un software.

Il programma in questione si chiama iFree Recorder e, al contrario di quanto possa indurre a pensare quella “i” che precede il nome, quest’applicazione gira solo su sistemi operativi windows, per la precisione, tutti quelli usciti dopo Windows 2000 (Windows 2000 incluso).

Il programma, al contrario di altri del suo genere, non farà conoscere la sua presenza all’altro partecipante della chiamata. Gli altri di solito avvertono con una voce all’inizio di ogni registrazione. Quindi, grazie al suddetto software, potrete registrare senza far in alcun modo insospettire l’interlocutore.

Dopo averlo installato, come un normalissimo software, aprite Skype ed accettate quel permesso che troverete in alto. Adesso il programma è pronto a funzionare e registrare le vostre chiamate. Ma diamo uno sguardo alle impostazioni, e vediamo se troviamo qualcosa di interessante.

Dal programma, accediamo alle impostazioni cliccando quell’icona che rappresenta degli ingranaggi.Vedrete che le possibilità di personalizzazione sono alquanto limitate, anche se, comunque, ci basteranno le opzioni presenti.

Tra le varie opzioni, potremo cambiare la cartella di destinazione dei file audio registrati. Potremo impostare la registrazione automatica, in modo tale da farla partire appena parte la chiamata. Troveremo anche svariate impostazioni per la qualità del file mp3.

Insomma, un ottimo software senza alcun fronzolo, ma con soltanto lo stretto necessario per registrare delle chiamate.

iPhone Folders (Windows): trasforma l’iPhone in una chiavetta USB


iPhone Folders è un estensione di Windows Explorer che consente di accedere alle cartelle dell’iPhone tramite collegamento USB.
In questo modo è possibile visualizzare e gestire tutte le cartelle del dispositivo, ed utilizzarle per copiare e spostare file, nonchè visualizzare le immagini e tutti gli altri file multimediali.

Compatibile con le versioni x86 di Windows XP, Vista, 7 e le versioni x64 di Windows XP e Vista). Supporta sia i dispositivi jailbroken che non sbloccati (in questo ultimo caso si può accedere alle sole cartelle Media).

Phone Folder è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale.

I migliori giochi iPhone che usciranno fino al 2012!

Su ign.com è stata pubblicata la lista di tutti i giochi attesi da qui al 2012. Non mancano dei titoli davvero interessanti!
Tra i giochi imminenti abbiamo l’ormai attesissimo Assassin’s Creed II e GT Racing, attesi entro poche settimane. Spiccano poi altri titoli, quali Call of Duty Modern Warfare (dicembre?), Guitar Hero 5, Iron Man 2 e Spider Man 4!

Trovate la lista completa qui.

iPhone: la guida per i nuovi utenti che desiderano "personalizzare" il melafonino è disponibile in formato PDF.

iPhone appena acquistato? Nessuna competenza in fatto di personalizzazioni di sistema? Ora c'è una guida, semplice e sintetica, che aiuta i newbie a compiere i primi passi nel mondo jailbreak.
iPhone, come sanno in molti, può essere "sbloccato" attraverso una procedura tutto sommato semplice ed indolore. La guida, proposta in formato PDF dal collega di SoloPalmari People Andrew4192, non soltanto consente di mettere in atto il jailbreak ma fornisce altri utili consigli per la sicurezza (l'operazione espone al contagio di virus/worm), spiega come installare nuove suonerie basate su brani MP3, fornisce un elenco di applicazioni "must have" per i futuri, inguaribili smanettoni dell'iPhone.
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Un dispositivo elettronico finisce nell’acqua? Ecco come salvare i dati dall’umidità

Vi è mai successo di aver bisogno del cellulare dopo che è caduto nell’acqua? Oppure di dover fare una telefonata mentre la batteria sta inesorabilmente per scaricarsi? Esistono dei “rimedi dell’anno” anche per l’hi-tech per un data recovery improvvisato, ma a volte efficace. Se il cellulare finisce in acqua, togliete la batteria e asciugate tutto, e poi riponete il telefonino in una ciotola colma di riso. I chicchi di riso, dopo qualche ora, assorbiranno l’umidità, e il cellulare potrà tornare come nuovo. La terapia del freddo potrebbe anche salvare i dati di un hard disk capriccioso: prima di disperarvi per il mancato back up, meglio provare a mettere l’hard disk nel surgelatore per una notte. A volte anche i dati perduti tornano in vita. Se invece avete bisogno del cellulare mentre la batteria sta inesorabilmente per scaricarsi, allora andate in cerca di un frigo invece che rimproverarvi per non aver portato il vostro caricabatterie: con qualche ora al freddo in frigorifero, forse recuperete l’autonomia necessaria per la telefonata indispensabile. Infine, se la cartuccia della stampante sembra finita, niente paura: un asciugacapelli potrà ridare “vita” alla cartuccia seccata, per finire la stampa. Ora veniamo alle notizie serie: Kroll Ontrack è stata in grado di recuperare il 100% dei dati anche nel caso di un portatile a bordo di uno yacht finito in acqua. Inoltre, due anni e mezzo dopo l’uragano Katrina, una coppia disperata, che temeva di aver perso tutti i propri ricordi digitali, ha tirato fuori dalla cantina il drive allagato per un tentativo di recupero con Kroll Ontrack e tutte le foto sono state recuperate.

3 Italia: Nuova offerta di 3 GB di traffico Web, a soli 5 Euro al mese

3 Italia ha presentato un’offerta molto interessante, in pratica con solo 5 Euro al mese si potrà avere 3 GB di traffico Web. L’offerta è denominata SuperInternet e attualmente si colloca come l’offerta più economica del mercato. 3 Italia inizialmente aveva introdotto la nuova offerta solo come piano tariffario compatibile con alcune soluzioni tipo 3power10 o 3autoricarica, invece tra qualche giorno qualsiasi utente potrà attivare la nuova offerta è navigare liberamente con un costo mensile ragionevole, rispetto i prezzi di alcuni operatori veramente scandaloso. Per chi è interessato all’offerta consiglio di visitare il portale 3 Italia, prima di ogni cosa verificate la copertura, anche se l’operatore offre una copertura molto ampia in tutto il territorio nazionale ci sono ancora alcune zone dove il segnale potrebbe avere dei problemi, quindi potreste avere una connessione instabile.

lunedì 23 novembre 2009

Uno Stick Booster per ricaricare le batterie via USB

SANYO ha pensato di rendere più comodo - e accattivante - un kit di batterie ricaricabili Eneloop in grado di dare una sferzata di energia nel momento del bisogno! Basta collegare Handy Stick Booster via USB ovviamente!
Tutto con un design decisamente più piacevole dei consueti in commercio.
Questa fonte di energia utile è dotato di una porta USB che consente di ricaricare le batterie (è comunque possibile farlo anche collegandosi a una tradizionale presa elettrica) e di collegarle poi al proprio device al momento del bisogno quando si è impossibilitati a raggiungere una presa! Piccolo e leggero, è un tubetto in alluminio che in 76 grammi contiene due batterie Eneloop che possono essere ricaricate per circa 1500 cicli.
Arriverà dai primi di dicembre sul mercato, ma si può già prenotare online. Il costo è di circa 24 Euro (spese di spedizione escluse).Geekstuff4u.com

sabato 21 novembre 2009

PhotoTagger: applicazione Facebook che riconosce le facce

PhotoTagger è un’applicazione di Facebook che aiuta a etichettare meglio le immagini che incontriamo nella rete sociale.



Tra le caratteristiche che offre PhotoTagger le principali sono:

  • consente agli utenti di organizzare le foto in album personalizzati
  • notifica tramite mail quando compare una foto con la nostra faccia
  • utilizza la tecnologia di riconoscimento facciale per identificare le immagini

Eccovi il link per conoscere meglio PhotoTagger.

Era su Facebook, assolto dall’accusa di furto

Non può aver commesso una rapina, a quell’ora stava aggiornando il suo stato su Facebook. Chissà cosa avrebbero detto Hercule Poirot o Sherlock Holmes, grandi investigatori della letteratura, di un alibi simile. Per ora, sappiamo che un giudice di New York lo ha considerato valido. Così, al giovane Rodney Bradford è bastato scrivere sulla sua bacheca “Dove sono i miei pancake?” e dimostrare che quel commento era stato proprio aggiunto dal suo computer, nel suo appartamento di Harlem, per essere scagionato dall’accusa di furto in un appartamento di Brooklyn. Si tratta del primo caso in cui un post su un social network è considerato un alibi nell’ambito di un processo. Certo, ogni aggiornamento su Facebook riporta l’ora e la data in cui è avvenuto, e certamente chi ha scritto quella frase conosceva i dati di accesso all’account del giovane Bradford, ma può bastare? Al di là del caso specifico, gli esperti hanno già iniziato a dividersi: Joseph A. Pollini, docente di Giustizia Criminale al John Jay College, ha dichiarato al New York Times che “gli adolescenti sono molto esperti nell’uso di internet” e quindi occorrerebbe più prudenza nel valutare questo tipo di prova. In fondo, è chiaro a tutti, chiunque possegga la password e lo username di un utente di facebook è in grado di aggiornarne lo stato. Un simile precedente legale rischia di creare la figura del complice virtuale, qualcuno che può coprire le spalle al proprio socio semplicemente restando a casa sua e usandone il computer. Finora, avevamo assistito a un caso esattamente opposto: un ladro che, nel bel mezzo di un furto, non ha resistito alla tentazione di scrivere su facebook dal computer delle sue vittime, lasciando una traccia decisiva per incastrarlo… In un’altra circostanza, una giovanissima lavoratrice ha perso il posto di lavoro per aver comunicato la propria delusione rispetto agli incarichi che le venivano affidati.
Per non parlare di una lavoratrice svizzera che, a casa in malattia, è stata colta a chiacchierare su Facebook e prontamente licenziata. Attenti a quel che fate sui vostri social network, potrebbe costarvi il lavoro, o salvarvi dalla galera.

Google Docs si prepara a soppiantare Office

Dave Girouard, presidente della divisione enterprise di Google, ha le idee chiare: Google Docs non è ancora un prodotto maturo – non abbastanza da competere con Office in ambito aziendale – ma dategli tempo e renderà la suite di Microsoft un prodotto di nicchia. “Sappiamo che Google Docs è meno maturo di Office: per questo non chiediamo alle persone di sbarazzarsi di Office” dice Girouard. Eppure, nei prossimi 12 mesi la suite online subirà un gran numero di aggiornamenti, tra i 30 e i 50: in questo modo si arricchirà di funzioni, guadagnerà in prestazioni e si preparerà a soppiantare Microsoft nel settore enterprise. A quel punto la necessità di acquistare Office scomparirà, almeno per la maggior parte degli utenti: diventerà una sorta di “Photoshop dei word processor”, utile solo per chi avrà bisogno di particolari funzioni avanzate. Già ora, dopotutto, gli utenti di Office usano soltanto una minima parte delle funzionalità che offre; quando Google Docs fornirà tutto quello di cui gli utenti hanno bisogno per il lavoro normale Office potrà congedarsi dal grande pubblico.

La falla di Windows 7 c’è: ecco come proteggere il pc

Tutto è partito dall’allarme lanciato da Laurent Gaffié, un tecnico informatico che ha segnalato nel suo blog la presenza di una falla nella sicurezza di Windows 7, mettendo in allarme gli utenti prima che la società di Redmond potesse sviluppare una soluzione. In realtà la reazione stizzita di Microsoft sulle formalità e la galanteria altrui poco importa, la notizia importante è che è stato scoperto il primo bug della sicurezza di Windows 7 e che alla fine il produttore ha dovuto prima ammettere che esiste, poi rimboccarsi le maniche per cercare una soluzione il più velocemente possibile, dato che tutti i suoi utenti ne erano a conoscenza. Quello individuato da Gaffié e confermato da Microsoft è il Security Advisory 977544, che per ora non ha portato ad alcuna conseguenza nefasta, e che sembrerebbe una falla che gli hacker non possono sfruttare per prendere il controllo del sistema dall’esterno o per installare software malevoli. Questa è la versione ufficiale di Microsoft, ma stando a quanto diffuso da Gaffiè questa falla, che per la precisione affligge il protocollo SMB sia di Windows 7 sia di Winsows Server 2008 R2, potrebbe essere tranquillamente sfruttata dagli hacker per intrufolarsi nel sistema mediante Internet Explorer e causare un crash del kernel. A dimostrazione di quanto sostenuto, il tecnico informatico ha anche pubblicato, sempre sul suo blog, un codice malevolo dimostrativo in grado di sfruttare il bug come descritto. Anche se la situazione non sembra critica, Microsoft consiglia di bloccare le porte 139 e 445 mediante Windows Firewall, nel frattempo svilupperà la patch necessaria per tappare la falla. Quanto tempo bisognerà aspettare? Dipende dall’eventuale aggravarsi della situazione: se continueranno a non esserci attacchi che sfruttano il Security Advisor 977544, la patch sarà inclusa nell’aggiornamento tradizionale di sicurezza rilasciato il secondo martedì di ogni mese, quindi l’8 dicembre; in caso la situazione dovesse precipitare la patch arriverà prima.

Nokia ha presentato il nuovo terminale E72 a 399 Euro

Il colosso Finlandese Nokia Corporation (azienda fondata nel 1865 a Nokia, con oltre 51 miliardi di euro di fatturato) ha presentato il nuovo E72 a 399 Euro. Il nuovo terminale è dotato di display da 2,4 pollici Qvga (320 x 240) e tastiera full Qwerty. Dispone anche di fotocamera da 5 megapixel con autofocus e jack da 3,5 mm. La memoria interna è di 250 MB e può essere ampliata fino a 16 GB tramite microSD. Come connettività il dispositivo è dotato di tecnologia Hsdpa (10,2 Mbps) Hsupa (2 Mbps) e Wlan 802.11b, 802.11g. Tra le altre caratteristiche permette di registrare video a 640 x 480 a 15 Fps e di avere un’autonomia in stand-by di 492 ore in Gsm (Global System Mobile Communications) e 576 ore in Wcdma (Wideband Code Division Multiple Access).

Google entrerà nel mercato smartphone con un suo hardware?

Finora Google ha seguito le orme di Microsoft con Windows Mobile nella telefonia mobile, invece di quelle di Apple con iPhone. Fino ad oggi Google ha preferito realizzare il software (la piattaforma mobile open source Google Android), lasciando l’hardware ai vendor di terze parti (Htc eccetera). Ma in futuro Google potrebbe abbandonare il “modello Windows Mobile” per seguire il “modello iPhone”. Lo riporta il sito TechCrunch. Il Gphone è fantasia o realtà? Solo a ottobre Andy Rubin, VP della piattaforma mobile di Google, sosteneva a Cnet l’opposto, e cioè che a Google interessava solo il software (e l’eco-sistema dei servizi associati targati Google) e non l’hardware, dato in licenza a vendor di hardware. Nel mercato dei sistemi operativi per smartphone per la prima volta è apparso Google Android al 3.9 percento. Windows Mobile ha perso il 28%, calando dall’11 al 7.9 percento. Apple iPhone è terzo, cresciuto dal 12.9 al 17.1 percento. Al secondo posto si piazza Rim Blackberry, in rialzo dal 16 al 20.8 percento. Anche Nokia Symbian ha perso il 10 percento di market share dal 49.7 al 44.6 percento, ma mantiene lo scettro del mercato smartphone. Ma, è inutile ribadire, che di un ingresso di Google nel mercato smartphone, se ne parla dal lontano 2007. Vedremo se sarà la volta buona.

Windows 7 si può craccare in poche mosse

Le protezioni antipirateria di Microsoft hanno funzionato per meno di un mese: tanto sarebbe bastato agli hacker per trovare il modo di mettere in scacco le misure anticopia predisposte dalla casa di Redmond per Windows 7. Come sempre quando Microsoft annuncia un nuovo sistema operativo, le comunità di hacker di tutto il mondo si mettono all’opera per aggirare gli sforzi antipirateria e dimostrare la loro inefficienza. Stando a quanto pubblicato dal sito My Digital Life, “gabbare” l’antipirateria di Windows 7 sarebbe ancora più semplice di quanto lo fosse in passato. Normalmente il nuovo sistema operativo Microsoft richiede all’utente di attivare online la sua copia entro 30 giorni dall’installazione. Proprio questo sarebbe il passaggio debole: utilizzando un procedura di hacking realizzata ad hoc, si potrebbe bypassare il controllo Wat (Windows Activation Technologies) e si fermerebbe a tempo indeterminato il conto alla rovescia dei giorni residui per l’attivazione. Maneggiando inoltre la libreria sppcompai.dll non si avrebbe nemmeno la scocciatura di vedere comparire a intervalli di tempo regolari il messaggio di allerta che ricorda che non si è ancora attivata la copia di Windows. Il codice di hacking coinvolge la libreria ppcomapi.dll che controlla molte delle funzioni Spp, in modo da annullare la sua funzione e disabilitare, di conseguenza, le relative funzioni di attivazione e controllo della licenza. Una volta fatta questa operazione il periodo di valutazione di 30 giorni non scade più, perché il conto alla rovescia scalerà di 0 giorni ogni volta. Ricordiamo che una procedura simile era stata implementata per Windows Vista ai tempi del suo annuncio, ma alla diffusione della notizia Microsoft aveva impiegato pochissimo tempo per chiudere la falla e impedire azioni di hacking basate su procedure analoghe.

Presentato Chrome Os: ecco il nuovo sistema operativo di Google

Google ha tenuto questa sera una conferenza stampa mondiale via Internet nella quale ha annunciato ufficialmente Chrome Os, il suo sistema operativo open source che sarà pronto per Natale del 2010 e che, secondo gli analisti, costituirà la fine dell’egemonia di Microsoft nel settore dei netbook. I codice sorgente è ora disponibile sul sito Chromium, il nome del progetto open source che consentito di dare vita a un sistema operativo che sia, stando a quanto dichiarato da Google, più veloce, più semplice e più sicuro per chi intende passare la maggior parte del tempo al computer navigando sul web. Rendendo disponibile il codice sorgente, e visualizzando i documenti presenti nella pagina del progetto Chromium, chi intende contribuire alle fasi finali del sistema operativo di Google avrà la possibilità di farlo. Pur basandosi su un kernel Linux appositamente studiato da Google, Chrome Os non punta a utilizzare le stesse applicazioni delle altre distribuzioni, ma di trovare una soluzione efficiente che permetta ai mini computer portatili di ottenere il massimo risultato con una potenza di calcolo non eccessiva. Come per i principali servizi di Google, la piattaforma di sviluppo di Chrome Os nasce per utilizzare “web application”. Il web è, quindi, il cuore di Chrome Os, che consente di sfruttare questo tipo di applicazioni sia in rete sia offline. Questo tipo di approccio di fatto snellisce sia lo sviluppo delle applicazioni sia il prodotto finale stesso, che non deve caricare interfacce complesse e librerie richieste per l’esecuzione di comandi particolari: come un enorme browser web, Chrome Os eseguirà programmi leggeri e, soprattutto, multipiattaforma. Il primo vantaggio di Chrome Os è che tutti i dati non saranno memorizzati sul netbook, ma saranno archiviati online, quindi se doveste perdere il netbook o se qualcuno dovesse rubarvelo non perdereste nulla: vi basterà acquistare un altro netbook con Chrome Os per ritrovare tutti i vostri dati esattamente come li avevate lasciati prima del furto o dello smarrimento. In pratica, si tratta di un cloud computing a tutti gli effetti, che consentirà a un numero altissimo di utenti di conoscere e apprezzare i vantaggi di questo concetto informatico. Oltre a consentire una garanzia sulla possibilità costante di ripristinare i propri dati, il sistema di cloud computing consente anche un maggiore livello di sicurezza, in quanto la sincronizzazione dei dati avviene sempre mediante protocolli cifrati. Secondo vantaggio è l’interfaccia intuitiva con cui molti utenti hanno già dimestichezza, dato che ha un’interfaccia molto simile a quella del noto browser Chrome sempre di Google. Ovviamente ci sono delle differenze: al posto delle Tab che servono per caricare le diverse pagine web all’interno del browser, avrete delle Tab che identificheranno e avvieranno le applicazioni. Fra le applicazioni elette a fare parte del nuovo sistema operativo della casa di Mountain View ci sono YouTube, Google docs per la creazione e la consultazione di documenti di produttività, ma gli utenti se preferiscono potranno scegliere anche di usare Microsoft Office Web App, e non mancheranno Flash, software per l’intrattenimento, lettori di file Pdf, utility per la lettura degli e-book e il supporto per i pendrive Usb. Oltre a questi ultimi, la memoria di massa per l’archiviazione dati sui netbook con Chrome Oa dovrà necessariamente essere di tipo Ssd.

Arriva Blackberry Storm 2

Nuova versione del BlackBerry Storm, che ora prende il nome di Storm2 presentata da Rim. Il nuovo smartphone integrerà una versione rivista e corretta della tecnologia SurePress, basata su un sistema di sospensioni elettroniche, che restituiscono un feedback tattile quando il touchscreen è premuto. La nuova tecnologia reagirà alla leggera pressione in maniera uniforme su tutta la superficie dello schermo e permetterà di cliccarlo altrettanto semplicemente. La digitazione attraverso la tastiera virtuale dello smartphone diventa così più semplice, più confortevole e accurata. La nuova tecnologia SurePress, inoltre, permette di digitare una lettera con un dito mentre con un altro dito si digita o si tiene premuta un’altra lettera, permettendo così una interazione più veloce e azioni multi tasto come per esempio l’utilizzo combinato di Shift o Alt. Saranno anche disponibili direttamente sul display touchscreen i tasti Invia, Termina, Menu, Esci, che sul modello precedente erano “fisici”. Altra novità è l’integrazione del Wi-Fi(802.11 b/g) e l’accesso diretto al BlackBerry App World, dove è posisbile trovare e scaricare applicazioni da un crescente catalogo. Inoltre le applicazioni sviluppate per la prima versione di BlackBerry Storm, sono pienamente compatibili con il nuovo BlackBerry Storm2. Aumenta la memoria interna, da 1 a 2 GB e il supporto delle memory card microSD/SDHD fino a 16 GB e anche 32 GB non appena saranno disponibili sul mercato. BlackBerry Storm2 sarà in vendita con Wind e Vodafone abbinato a piani tariffari pensati ad hoc. Sul mercato libero il dispositivo è in vendita a 499 euro.

Ibm crea il computer che emula il cervello

Ibm ha annunciato un passo avanti verso la creazione di un sistema che simula ed emula le capacità cerebrali legate a sensazione, percezione, azione, interazione e cognizione, eguagliando il basso consumo di energia e le compatte dimensioni del cervello. I progressi compiuti nella simulazione corticale su grande scala hanno permesso di sviluppare un algoritmo che sintetizza i dati neurologici: in pratica Ibm sostiene che sia possibile costruire un chip per il calcolo cognitivo. Il team di scienziati del centro di ricerca di Almaden (Usa) – in collaborazione con i colleghi del Lawrence Berkeley National Lab e con i ricercatori della Stanford University – ha costruito un simulatore corticale che incorpora una serie di innovazioni nel calcolo, nella memoria e nella comunicazione, nonché dettagli biologici derivati dalla neurofisiologia e dalla neuroanatomia: l’azienda sostiene che la simulazione supera la scala di una corteccia cerebrale di gatto (che equivale circa al 4,5% di un cervello umano). Il supercomputer utilizzato – che, al contrario di quanto si possa pensare, non è il più potente al mondo ma solo il quarto per pura potenza di calcolo – è il Dawn Blue Gene/P del Lawrence Livermore National Lab, con 147.456 processori e 144 terabyte di memoria. È stata l’unione di questo hardware e dell’algoritmo sviluppato dagli scienziati, a permettere di emulare il funzionamento della corteccia cerebrale di un gatto, ossia di 1 miliardo di neuroni e 10 trilioni di singole sinapsi di apprendimento. Ibm e soci, completata con successo la “fase 0″, hanno ricevuto 16,1 milioni di dollari di finanziamenti supplementari dalla Darpa per passare alla “fase 1″ del progetto SyNapse (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics), ossia il tentativo di un costruire un prototipo di chip e avvicinarsi, col tempo, all’intelligenza dei mammiferi e utilizzando allo stesso tempo una quantità significativamente minore di energia rispetto ai sistemi di calcolo attuali. “L’obiettivo del programma SyNapse è creare nuovi componenti elettronici, hardware e architettura in grado di comprendere, adattarsi e rispondere a un ambiente informativo in modi che estendono il calcolo tradizionale, per comprendere le capacità fondamentalmente differenti presenti nei cervelli biologici”, spiega il program manager della Darpa, Todd Hylton. E già si guarda a un futuro – forse tra soli 10 anni – in cui sarà possibile creare un cervello umano artificiale.